Il nuovo farmaco per Parkinson Ongentys® (opicapone) è disponibile in farmacia

Ongentys (opicapone) è un nuovo farmaco sviluppato dalla casa farmaceutica portoghese BIAL-Portela & Ca. E’ stato approvato a tempo di record in europa ed ora in Italia. E’ stato definito  «un composto efficace» e relativamente sicuro e facile da assumere, perché ha bisogno di una sola dose una volta al giorno per via della sua lunga durata d’azione.

Il farmaco si inserisce nel settore degli inibitori della COMT (ad esempio : Entacapone / COMTAN ® e il Tolcapone / TASMAR), va affiancato alla terapia con levodopa in pazienti con fluttuazioni motorie ed offre buone possibilità di ridurre il tempo di “off” di quasi un’ora e aumentare il tempo “on”, senza scatenzare fastidiose discinesie.

Sono stati pubblicati studi molto approfonditi su questo farmaco ed in particolare quello protrattosi per oltre un anno su 427 (leggi lo studio originale in inglese) che ha concluso :

“Il trattamento con una dose di opicapone da 50 mg una volta al giorno è stato associato a una significativa riduzione del tempo medio di off-time giornaliero nei pazienti trattati con levodopa con PD e fluttuazioni motorie e tale effetto si è mantenuto per almeno 1 anno. Opicapone si è dimostrato sicuro e ben tollerato.”

Ongentys® ufficialmente è in vendita a livello nazionale dal 24 settembre 2018. Il problema è che, nonostante sulla Gazzetta Ufficiale sia stato indicato come farmaco di classe A (“…farmaci essenziali e per le malattie croniche il cui costo è a carico dello Stato…”), ogni regione ha poi adattato la classificazione alle proprie esigenze economico-finanziarie, alcune regioni quindi lo trattano in classe C (a totale carico del cittadino), in alcune non è affatto disponibile ed altre lo trattano regolarmente in classe A.

Nella seguente tabella aggiornata al 7/10 la mappa della disponibilità realizzata da noi tramite segnalazioni dirette ed amici che ci hanno aiutato dalle varie regioni e che ringraziamo.

Report indagine nazionale reperibilità effettiva farmaco Ongentys® :

Regione Disponibilità
Lombardia Disponibile in farmacia con PT – classe A
Lazio Il farmaco è dispensato tramite farmacie ospedaliere – classe C; vengono comunque segnalati gravi problemi e lungaggini causate da ostacoli burocratici
Campania Il farmaco è dispensato tramite farmacie ospedaliere – classe C
Sicilia Disponibile in farmacia con PT – classe A
Veneto Disponibile in farmacia con PT – classe A
Emilia-Romagna Disponibile in farmacia con PT – classe A
Piemonte Attualmente trattato come classe C, in via di modificazione in classe A
Puglia Attualmente trattato come classe C, in via di modificazione in classe A entro il 12 ottobre
Toscana Disponibile in farmacia con PT – classe A
Calabria Anche se ufficialmente disponibile in classe A vengono segnalate difficoltà causate da disinformazione da parte delle farmacie.
Sardegna Non disponibile
Liguria Non disponibile
Marche Trattato come classe C
Abruzzo A causa di problemi politici regionali il farmaco attualmente non è disponibile
Friuli-Venezia Disponibile in farmacia con PT – classe A
Trentino-Alto Trattato come classe C
Umbria Trattato come classe C
Basilicata Disponibile in farmacia con PT – classe A
Molise Non disponibile
Valle d’Aosta Trattato come classe C

Vi preghiamo comunicarci eventuali aggiornamenti. Ci siamo inoltre messi in contatto con la Bial (la farmaceutica che lo produce) la quale si sta adoperando per rendere il farmaco disponibile in fascia A ovunque segnalando questa anomalia ai responsabili delle regioni.

Nel caso in cui la vostra farmacia abbia problemi ad ordinare il farmaco ricordate loro che possono fare un ORDINE DIRETTO AL PRODUTTORE : BIAL ITALIA S.R.L. Tel. 02 30309500 Fax: 02 30309510 Email: info.it@bial.com

WeAreParky non promuove l’uso di questo né di altri farmaci ma vogliamo che il diritto alle cure sia garantito in  modo equo in tutte le regioni della nostra nazione, cosa che al momento, a nostro avviso, non è possibile.

Pianeta dei Pazienti VS Pianeta dei Neurologi

Se hai il Parkinson, tendi a pensare che i neurologi, specialmente quelli che si dedicano alla ricerca, dovrebbero fare solo una cosa : trovare una cura o almeno una terapia efficace. Spero che i neurologi pensino la stessa cosa.
Pazienti e Neurologi vivono su due pianeti completamente diversi. Se osservi i due pianeti da lontano potresti avere la sensazione che, a parte le evidenti differenze date da età e sesso, tutti gli abitanti si assomiglino. Se osservi meglio e da vicino scoprirai invece che non nulla di uniforme o standard tra di loro.
Non c’è da stupirsi quindi se esistono dozzine di pianeti di Pazienti e dozzine di pianeti di Neurologi.
Come associazione cerchiamo di indirizzare la ricerca verso le finalità chieste dalle persone con Parkinson e lo facciamo dal Pianeta Pazienti. Ci chiediamo : “siamo davvero molto diversi, noi pazienti e ricercatori?” Sì! Ed ecco perché :
1. Sensazioni
I pazienti sanno cosa vuol dire avere il Parkinson. I ricercatori (salvo rare eccezioni) no;
2. Progressione
I pazienti hanno fretta che qualcuno trovi una cura e questo semplicemente perché temono la progressione della loro malattia. I neurologi non hanno nessun timore perché sono loro stessi che gestiscono la progressione delle loro ricerche;
3. Sogni tranquilli
I pazienti non possono semplicemente rimuovere il Parkinson dai loro pensieri prima di coricarsi. I neurologi possono appendere i loro camici bianchi ed indossare il pigiama prima di coricarsi. Al calduccio sotto le coperte, potresti non distinguerli da una persona comune. Puoi fare lo stesso un malato di Parkinson ?
4. Lavoro
Cinque anni di Parkinson ed i pazienti possono considerarsi fortunati se riescono ancora ad averlo, un lavoro. Cinque anni di brillante carriera di ricerca ed i neurologi sono oramai lanciati, specialmente se sono bravi, cominceranno a viaggiare sempre più spesso passando da una ricerca all’altra;
5. Formazione e linguaggio

Oltre ad esserci una infinità di varianti di Parkinson, ci sono una infinità di varianti socio-economiche. Un paziente ha una formazione in geografia, uno in chimica e un altro magari non ha frequentato neanche le elementari. Molti dimenticano inoltre che solo una parte delle persone con Parkinson comprende il “neurologhese”, una lingua a metà tra il latino ed il klingon. Molti di meno leggono e parlano inglese. I ricercatori certamente non sarebbero ricercatori senza la loro formazione accademica e sicuramente non potrebbero pubblicare i loro “paper” all’avanguardia se non fossero in grado di parlare o leggere perfettamente l’inglese.
6. Visita
Se vivi sul Pianeta dei Pazienti puoi fare due cose. Puoi aspettare e vedere cosa ti prescrive il tuo medico oppure puoi fare periodicamente un salto sul Pianeta dei Neurologi. Optate per questa seconda opzione e farete meglio a documentarvi preventivamente altrimenti non ci sarà molto da capire.
7. Oro
Alcuni abitanti del Pianeta dei Pazienti stanno cercando freneticamente “l’oro” : quella cura miracolosa che li libererà dal Parkinson per sempre. Ma di solito non c’è nient’altro che inghiottire ciò che tutti gli altri stanno già ingoiando : pillole che in buona parte hanno una tecnologia di qualche decennio. Sul Pianeta dei Ricercatori, il ricercatore medio ha solo una cosa in mente; essere il primo a trovare quell’oro. Pubblicare una ricerca innovativa che riporti la propria firma. È un posto estremamente competitivo, il Pianeta dei Neurologi.
8. Soldi
Sicuramente non guadagni niente se abiti sul Pianeta dei Pazienti. Il tuo reddito è costantemente minacciato. Le visite sul Pianeta dei Neurologi (salvo sempre rare eccezioni) le paghi spesso di tasca tua. Devo ancora incontrare un neurologo che lavora “pro deo”. Questa è una differenza enormemente sottovalutata tra i due pianeti. Le valute sono completamente diseguali. E temo che ciò renda il paziente subordinato al neurologo. Non è solo la conoscenza che è potere, ma anche il denaro. Puoi dire quello che ti pare della partecipazione, dell’impegno e della bontà del paziente, su quanto sia fantastico, ma se non sei disposto a pagare, non puoi accedere al “sapere”.
9. Libera scelta
Non penso ci sia bisogno di approfondire questo punto …
10. La collisione fra i due pianeti 

La buona notizia è che siamo tutti solo persone, che tutti vogliono la stessa cosa, magari per fini diversi. Solo che tu Paziente hai un diverso concetto del tempo. Le ricerche possono durare anni e anni, e quando sarà messa a punto una nuova pillola bisognerà vedere se a qualcuno converrà produrla e venderla subito o se sarà meglio aspettare che il mercato sia “più maturo”, sempre che nel frattempo i “fiumi di Dopa” non si siano prosciugati.

Probabilmente, non lo ammetterete mai, ma le 10 differenze di cui sopra non sono una novità per voi neurologi / ricercatori. Per favore ricordateli quando elaborate i vostri programmi di ricerca. Venite a visitare il Pianeta dei Pazienti. Chiedete agli abitanti locali: cosa posso fare per aiutarvi, ora ?

E voi, smettetela di essere pazienti, informatevi con criterio, pretendete di capire, confrontatevi, fate scelte consapevoli, affidatevi laddove riconoscete una comunione di intenti, intervenite ai congressi, mettetevi a disposizione della ricerca e ricordate sempre che la ricerca esiste perché esistiamo NOI.

Una buona occasione per mettere in pratica un confronto costruttivo è la Convention “Parkinson : corpo & anima” che si terrà a Roma l’1 e 2 dicembre 2018. Noi ci saremo, vi aspettiamo. Scaricare il volantino : https://www.accademialimpedismov.it/filesito/… .

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Testo tradotto ed adattato da Giulio Maldacea. Testo originale di Mariette Robijn, MSc, blogger del World Parkinson Council 2019, fa parte anche nel WPC 2019 Advocates Committee per il 5 ° World Parkinson Congress. E’ una imprenditrice che vive nei Paesi Bassi. Potete leggere il suo blog in inglese e olandese su marietterobijn.com. Testo originale : https://www.worldpdcongress.org/home/2018/5/18/planet-patient-vs-planet-researcher.
Le idee e le opinioni espresse in questo post riflettono esclusivamente l’autore / i. Non riflettono necessariamente le opinioni della World Parkinson Coalition®.

CercaFarmaco.it : un servizio veramente utile.

E’ probabilmente l’applicazione più utile che abbiamo mai recensito. Cominciamo con il dire che è sia una APP per smartphone – disponibile sia per Android che iPhone e che quindi potete scaricare gratuitamente da Google Play e App Store – sia un sito web raggiungibile dall’indirizzo https://www.cercafarmaco.it/.
CercaFarmaco
Obiettivo : cercare la farmacia più vicina che dispone di un determinato farmaco.
La piattaforma è stata realizzata da un consorzio privato di 1300 farmacie aderenti al progetto e distribuite sul territorio nazionale. E’ basata su una rete che ogni 30 secondi aggiorna sul sistema centralizzato le disponibilità dei farmaci di ogni farmacia.
Se usate lo smartphone PRIMA di accedere all’applicazione abilitate la geolocalizzazione (GPS), aprite la APP o il sito web e poi digitate il nome del farmaco che cercate. Mentre digitate il sistema già cerca il nome esatto del farmaco, se la connessione è lenta non abbiate fretta a cliccare “Cerca”, aspettate che il softeware vi proponda il nome esatto ed i dosaggi. Selezionate quello che vi occorre e poi indicate dove vi trovate. Il sistema tramite la geolocalizzazione vi propone in automatico la vostra posizione. Cliccate su “Cerca” e vi comparirà l’elenco delle farmacie dove è disponibile il farmaco. Potete scegliere di vedere anche solo quelle aperte in quel momento.
Fino a qui tutto bene anzi … FANTASTICO !
Abbiamo testato l’App in occasione dell’emergenza per la carenza del farmaco Sirio® ed effettivamente l’unico rimpianto è che aderiscano al progetto così poche farmacie (1300 su 18000).
Un noto presentatore direbbe : “La domanda sorge spontanea …”.
Perchè uno strumento così utile l’ha realizzato un consorzio privato ? Perchè nessuno ce lo ha mai suggerito ? Uno strumento di così pubblica utilità non avrebbe dovuto farlo il Ministero della Salute ?

Parte la “Rete di monitoraggio farmaci anti-parkinson” : 33 città già coperte.

Il problema della mancanza dei medicinali sta assumendo connotati inquietanti. Ad inizio anno è mancato il Sinemet® (vedi campagna), poi il Sirio® (vedi campagna) che probabilmente ora sta comportando problemi di disponibilità del Madopar® (suggerito come sostitutivo del Sirio®). In questi giorni sembra che anche lo Stalevo® non sia disponibile in alcune regioni.

Abbiamo studiato approfonditamente il problema e siamo molto preoccupati perché è veramente di difficile soluzione. I processi burocratici previsti per gestire questi problemi sono focalizzati su aspetti economici e formali che non tengono minimamente in considerazione la qualità della vita del paziente.

Il Comitato Italiano Associazioni Parkinson, su suggerimento di Giuseppe Vecchio della delegazione campana Associazione Parkinson Parthenope, ha deciso di rendere operativa una rete nazionale di farmacie e volontari che monitoreranno la reale disponibilità dei farmaci anti-parkinson.

In tale ottica stiamo cercando una farmacia / un volontario, in una prima fase, in ogni capoluogo di provincia, successivamente con maggiore capillarità, che si assuma l’impegno di segnalare una volta a settimana le carenze dei farmaci antiparkinson. Al volontario chiediamo di attuare una collaborazione con una farmacia di riferimento presso la quale si recherà o telefonerà settimanalmente facendosi comunicare le carenze riscontrate.

Il volontario o la farmacia accederanno ad un link online dove sarà attivato un sistema rapido di acquisizione dati che in meno di un minuto consentirà di aggiornare la situazione.

Come funziona il sistema sperimentale per il monitoraggio della carenza di farmaci

Il software che abbiamo approntato è molto semplice da utilizzare. Si accede tramite un link che riceveranno via mail i segnalatori. Prevede una prima schermata dove vengono richiesti login e password assegnati ad ogni segnalatore che opera a livello di città.

< Schermata di login >

 

Successivamente il sistema visualizza le segnalazioni già fatte dallo stesso utente ordine cronologico e presenta il modulo per caricare una nuova segnalazione.

< Schermata di esempio >

L’utente dovrà indicare :

  • il tipo di segnalazione (carenza temporanea o prodotto ritirato dal mercato)
  • il farmaco oggetto della segnalazione (se si deve segnalare più farmaci effettuare più segnalazioni) – Scarica l’elenco dei farmaci monitorati.
  • la data presunta di fine carenza (nota al farmacista)
  • eventuali note (non obbligatorie)

La copertura raggiunta dalla rete

Ad oggi sono state coperte le seguenti città :

Campania:
Salerno
Avellino
Benevento
Caserta
Vallo della Lucania
Battipaglia
 
Basilicata:
Potenza
Matera
 
Puglia:
Bari
Barletta
Brindisi
Foggi
Lecce
Taranto
Trani
 
Calabria:
Catanzaro
Cosenza
Reggio Calabria
Crotone
Vibo Valenzia
 
Sicilia:
Catania
Palermo
Mesina
 
Lazio:
Ciampino
Roma Nord
 
Toscana:
Pisa
Livorno
Massa-Carrara
Umbria:
Perugia
 
Piemonte:
Torino
 
Lombardia:
Milano Centro
Milano Nord
Friuli Venezia Giulia:
Udine

Per aderire scrivere a info@comitatoparkinson.it  indicando per quale città si può dare supporto.

E’ aperta la caccia al farmaco anti-parkinson Sirio®

Ci risiamo. Dopo la caccia al farmaco antiparkinson Sinemet® dei scorsi mesi (https://goo.gl/t91517) ora e’ aperta la caccia al Sirio®. Ci stanno arrivando segnalazioni sempre piu’ frequenti che non si trova in nessuno dei dosaggi previsti (12,5+125 e 25+250). Abbiamo contattato la produttrice e depositaria del brevetto : Chiesi Farmaceutici.

La Chiesi Farmaceutici nel 2017 ha dichiarato una crescita +7% rispetto al 2015 con un fatturato 2016 che ha raggiunto 1.571 milioni di euro, impiega 4813 addetti in tre stabilimenti di produzione, di cui due in Italia, e’ una delle prime 50 aziende al mondo. La stessa azienda ci ha dichiarato che in merito alla indisponibilita’ del suo prodotto Sirio®, per cui NON ESISTE GENERICO (verificato da https://www.altroconsumo.it/salute/farmaci/calcola-risparmia/banca-dati-farmaci) : “non disponiamo di scorte pronte del prodotto, in nessuno dei due dosaggi richiesti, prevediamo che il 25+250 tornera’ disponibile il 16 marzo ed il 12,5+125 verso il 6 aprile, abbiamo debitamente informato AIFA del problema, se c’e’ qualcosa sul mercato forse si puo’ trovare in giacenza presso farmacie o distributori.”.

Sul sito dell’Agenzia il farmaco dal seguente elenco http://www.agenziafarmaco.gov.it/sites/default/files/elenco_medicinali_carenti_01.03.2018.pdf risulta aperta il 7 febbraio una segnalazione per problemi produttivi solo per il Sirio® 25+250.

Aggiornamento del 12/03/2018 :

Grazie alle segnalazioni ed alla rete si è provveduto a spedire dai magazzini o dalle farmacie dove avanzava. Nel frattempo il problema di produzione, che poi ci è stato spiegato essere stato causato dalla indisponibilità della levodopa da parte di un fornitore straniero, sarà ovviato presto ed il farmaco dovrebbe tornare disponibile completamente entro la fine del mese.

Aggiornamento del 10/04/2018 :

La Chiesi Farmaceutici aveva assicurato che già dal 16 marzo la situazione si sarebbe normalizzata e che il 6 aprile si sarebbe completamente risolta. Oggi è il 10 aprile. Il Sirio continua a non essere disponibile in modo omogeneo sul territorio. Riceviamo ancora più segnalazioni dello scorso mese.

Il Comitato, le Associazioni ed i volontari hanno sopperito alla TOTALE ASSENZA DELLE ISTITUZIONI veicolando rimanenze di magazzino e scorte personali in giro per l’Italia. Ma stiamo grattando il fondo del barile. Al più presto si terrà l’usuale webinar settimanale del Consiglio Direttivo del Comitato Italiano Associazioni Parkinson, all’ordine del giorno alcune proposte OPERATIVE per risolvere il problema. Se avete proposte, idee o informazioni fatevi avanti.

Aggiornamento del 17/04/2018 :

Aggiornamento ufficiale AIFA alla data odierna : nuova data presunta regolarizzazione disponibilità stabilita per il 20-04-2018. Da nostre fonti ufficiose ci viene rassicurato che effettivamente il 20-04 il Sirio® sarà reso disponibile per la distribuzione.

Aggiornamento del 19/04/2018 :

Nella giornata di ieri molte associazioni hanno ricevuto una comunicazione ufficiale dalla Chiesi Farmaceutici dove si dichiara il farmaco Sirio non disponibile su tutto il territorio italiano e si prevede il ripristino presso le farmacie entro giugno. Leggi la comunicazione ufficiale.

Una persona con Parkinson ci ha chiesto : “ma i farmaci li fanno veramente per noi ?”

Vi preghiamo leggere la tabella seguente dove abbiamo riportato la cronistoria delle comunicazioni ufficiali. L’Ordine dei Farmacisti è stato informato della carenza dei farmaci il 18 gennaio 2018. Le Associazioni, le persone con Parkinson, i caregiver TRE MESI dopo (per la precisione 89 giorni).

Data Comunicazione Medicinale Data presumibile inizio carenza Data presunta ripristino regolarità Fonte

18/01

Comunicazione Chiesi => Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani SIRIO 12,5 mg + 125 mg 60 cpr effervescenti

15/01/2018

12/02/2018

FOFI – AIFA

09/02

Comunicazione Chiesi => Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani SIRIO 25 mg + 100 mg 60 cpr effervescenti, Aic 035625072

07/02/2018

16/03/2018

http://www.ilfarmacistaonline.it/federazione/articolo.php?articolo_id=58860

07/02

Comunicazione Chiesi => AIFA SIRIO 25 mg + 100 mg 60 cpr effervescenti, Aic 035625072

07/02/2018

20/04/2018

AIFA

06/03

Comunicazione Chiesi => Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani SIRIO 12,5 mg + 125 mg 60 cpr effervescenti

02/03/2018

12/03/2018

FOFI – AIFA

15/03

Comunicazione Chiesi => Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani SIRIO 25 mg + 100 mg 60 cpr effervescenti, Aic 035625072

16/03/2018

06/04/2018

http://www.ilfarmacistaonline.it/federazione/articolo.php?articolo_id=59936

13/04

Comunicazione Chiesi => Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani SIRIO 25mg + 100 mg 60 cpr effervescenti, AIC 035625072

11/04/2018

20/04

http://www.ilfarmacistaonline.it/federazione/articolo.php?articolo_id=60759

18/04

Comunicazione Chiesi => Associazioni Parkinson Sirio (entrambi i dosaggi)
http://comitatoparkinson.it/wp-content/uploads/2018/03/Comunicato-Chiesi-Prodotto-Sirio.pdf

07/05

Comunicato stampa  Sirio (entrambi i dosaggi)

07/05

23/05

Comunicato Stampa Sirio (entrambi i dosaggi)

07/05

Alla luce anche di questa evoluzione, che ci lascia basiti, il Comitato Italiano Associazioni Parkinson ha deciso di avviare immediatamente una rete di monitoraggio della disponibilità dei farmaci sul territorio nazionale. Aiutaci a monitorare la situazione nella tua città, aderisci alla rete.

Aggiornamento del 02/05/2018 :

Il farmaco non è ancora disponibile, nel frattempo i volontari ci hanno segnalato l’APP e sito internet cercafarmaco.it, che consente di cercare la farmacia più vicina che dispone di un determinato farmaco. L’abbiamo testata, limitata pur a sole 1300 farmacie aderenti su 18000, ci ha permesso di risolvere diverse emergenze. Vi ricordiamo che potete anche rivolgervi al Servizio Farmaco Line di AIFA al numero verde 800 571661 o all’email farmaciline@aifa.gov.it.

Aggiornamento del 05/05/2018 :

Si è tenuta a Milano una riunione tra il Comitato Italiano Associazioni Parkinson e la Confederazione Parkinson Italia dove, tra i vari argomenti, si è trattato dell’emergenza farmaci. Il Comitato ha proposto a Parkinson Italia di estendere il progetto sul monitoraggio della carenza farmaci a tutte le associazioni, il Consiglio Direttivo di Parkinson Italia, ad oggi, non ci ha ancora risposto in merito.


Aggiornamento del 07/maggio/2018 :

La Chiesi Farmaceutici ha emesso un nuovo comunicato che potete visionare dal seguente link :

http://comitatoparkinson.it/wp-content/uploads/2018/03/Comunicato-Chiesi-Prodotto-Sirio-07052018-1.pdf

Aggiornamento del 16/maggio/2018 :

Riceviamo per conoscenza dalla ADICONSUM una risposta ricevuta dalla Chiesi Farmaceutici in data 11-05-2018 in cui si afferma che la fine della carenza è traslata al 30/06. Nella realtà dopo un confronto diretto con il management di Chiesi è risultati che questa comunicazione era precedente.
Aggiornamento del 19/maggio/2018 :
Siamo finalmente riusciti ad entrare in contatto con AIFA la quale ci ha chiesto di relazionare dettagliatamente quanto sta accadendo.

L’AIFA ci ha ufficialmente detto che il 7 maggio è terminata la carenza del Sirio®. E’ stato già rimosso dall’elenco dei farmaci con difficoltà di reperimento. Per loro il problema è risolto.

CI ha confermato l’importanza di avere dati dettagliati circa le carenze. A tal fine sollecitiamo tutti di attivarsi OPERATIVAENTE aiutandoci in questa battaglia. Abbiamo fatto uno sforzo allucinante per mettere in piedi in tempi record la piattaforma di monitoraggio ma se VOI non ci aiutate sul territorio è tutto perfettamente inutile. Vi chiediamo 30 minuti a settimana, cliccate il seguente link per attivarvi subito : http://comitatoparkinson.it/2018/03/12/4623/. Ricordiamo che in caso di emergenza potete chiedere alla farmacia di fare richiesta diretta al produttore di spedire il farmaco in urgenza presso la farmacia stessa.

SOLO I FARMACISTI POSSONO INVIARE LA RICHIESTA che va inviata ai riferimenti che LORO HANNO, se vi dichiarano che non conoscono i riferimenti segnalatecelo subito a emergenza.farmaci@comitatoparkinson.it.

Se invece volete comunicare un disservizio generale direttamente a Chiesi potente farlo via email all’indirizzo sirio@chiesi.com.

Aggiornamento del 23/maggio/2018 :
Riceviamo da Chiesi Farmaceutici un nuovo comunicato ufficiale. Rileviamo con piacere un importante cambiamento sia nei contenuti che nella forma.
Clicca qui per leggere il comunicato.
Dal monitoraggio sulla carenza dei farmaci stiamo rilevando una diminuizione delle richieste di aiuto ed una flessione delle segnalazioni. Questo ci fa pensare che il Sirio stia tornando normalmente disponibille.
Aggiornamento del 25/maggio/2018 :
In occasione del convegno Limpe DIsmov a Roma abbiamo incontrato il Dott. Zibellini, Medical Director di Chiesi Farmaceutici, che si è reso disponibile ad un confronto cordiale e costruttivo.

Cosa ha causato la carenza del Sirio in questi mesi ?
La carenza è stata causata dalla indisponibilità di un componente, la levodopa, fornito da una ditta straniera, evento che non si era mai verificato ed era del tutto imprevedibile. Inizialmente si è ricorso alle scorte accantonate che però non sono state sufficienti a mantenere attiva la produzione.
Perchè la risoluzione della carenza è stata rinviata più volte ?
Perchè si stimava di risolvere il problema per le date previste ma poi nella realtà non è stato possibile. Si è convenuto che la comunicazione non è stata gestita in modo ottimale, d’altra parte l’azienda non ha trovato una entità unica che aiutasse ad entrare in comunicazione con le associazioni. Le associazioni contattate sono quelle individuate tramite una ricerca online.
Come è la situazione ora ?
La produzione è stata riavviata, ad oggi sono state immesse sul mercato quantità doppie mensili rispetto all’anno scorso. Nonostante ciò alcune aree di Italia sono incomprensibilmente sguarnite mentre altre dispongono di quantitativi ingenti. E’ necessario monitorare la situazione ed intervenire laddove ci siano ancora difficoltà.
Potrà ricapitare in futuro ?
L’azienda per evitare il ripetersi di quanto accaduto si sta rendendo autonoma per la produzione del componente che è mancato.
Riceviamo ancora segnalazioni di carenze, cosa possiamo fare ?
Gli utenti finali possono chiedere alla farmacia di fare un ordine diretto alla Chiesi scrivendo a customerservice@chiesi.com o via fax al numero 0521 279781.
Se ci fossero ancora difficoltà nel reperimento del Sirio® gli utenti finali possono scrivere alla Chiesi Farmaceutici sirio@chiesi.com e/o se lo ritengono opportuno al Comitato Italiano Associazioni Parkinson all’indirizzo emergenza.farmaci@comitatoparkinson.it

Farmaci per il Parkinson introvabili : questa volta è sparito il SINEMET !

Ricordiamo ancora le parole del responsaible della “cabina di regia” del Mnistero della Salute, quando il 12 luglio ci disse di stare tranquilli perchè era tutto sotto controllo.
Il Sinemet 100+25 insieme al Madopar è probabilemte il farmaco più diffuso per gestire i sintomi del Parkinson. Da due settimane riceviamo segnalazioni da tutta Italia da parky disperati che non riescono a trovare il prodotto in farmacia.
Abbiamo contattato le farmacie, Federfarm, AIFA, i distributori ed infine la casa farmaceutica MSD Italia. Ci ha risposto per prima Emilia Perinetti della MSD Italia che ha ammesso che hanno avuto problemi di carenza e che questa settimana il prodotto è tornato disponibile ed in distribuzione.

Se avete ancora problemi scrivete a medicalinformation.it@merck.it oppure telefonate allo 06 36191333.

Ma perchè succede ? Gli operatori del settore ci dicono dal basso costo imposto dal SSN che non lo rende più un prodotto conveniente da commercializzare. Da segnalre che per l’AIFA non c’è nessun problema di reperimento del SInemet (vedi link : http://www.agenziafarmaco.gov.it/…/carenze-e-indisponibilt%…).

Aiutateci a montorare i problemi di disponibilità dei farmaci.

I problemi più gravi sono stati segnalati a : Livorno, Treviso, Pescara, Grosseto, Aosta, La Spezia e Sassari. Avete avuto difficoltà in altri luoghi ?

Per avere dati più attendibili abbiamo predisposto un sondaggio online (richiede meno di un minuto), fallo subito per favore : https://goo.gl/eeQe4p

AGGIORNAMENTO DEL 25 GENNAIO 2018

Intanto siamo orgogliosi tramite la nostra campagna di aver contribuito a far tornare la situazione nella norma, il farmaco è segnalato ora praticamente disponibile in tutta Italia.

Martedì 23 gennaio inoltre si è tenuta al Comune di Livorno una audizione pubblica sul tema dei famaci indisponibili per Parkinson.
L’audizione è stata promossa dall’Associazione Parkinsoniani Livornesi la quale ha richiesto il nostro contributo alla luce della campagna “Sinemet® Wanted”. livorno
L’audizione ha dato modo agli assessori ed al Sindaco di rendersi conto della gravità e si è conclusa con la proposta di istituire un tavolo di lavoro compartecipato da associazioni, istituzioni e rappresentanti delle farmacie con l’obiettivo di valutare una soluzione immediata e concreta al problema.
La proposta è stata votata ieri 25/01 ed è stata votata all’UNANIMITA’, 26 voti favorevoli su 26 votanti.
La soluzione individuata si articola su alcuni punti emersi nel dibattito :
1) I farmaci non arrivano in farmacia per vengono distolti per strade commerciali più redditizie (estero);
2) La legge europea sul commercio attualmente in vigore lo consente;
3) L’accordo siglato dalle associaziodi di categori e l’AIFA è completamente inutile perchè pur prevedendo norme di correttezza di fatto non fornisce alcuno strumento concreto per far rispettare le norme stesse;
4) Le farmacie comunali e provinciali non acquistano i farmaci dai distributori ma direttamente dal produttore
Si ipotizza quindi di sfruttare le farmacie comunali e provinciali per operare come “polmone di compensazione” facendo loro una scorta dei medicinali per Parkinson.
Sono da valutare aspetti legali, economici e logistici ma tutti gli attori si sono dimostrati estremamente determinati.
Se la soluzione divenisse operativa sarà nostra cura prendende contatto con l’ANCI (Assocazione Comuni Italiani) e presentare a livello nazionale quanto agito così che anche gli altri possano organizzarsi per risolvere il problema a breve.
Resta inteso che parallelamente si percorrerà la strada istituzionale per trovare una soluzione più strutturale che si esprime in una modifica legislativa.

 

I ricoveri ospedalieri riabilitativi : paziente al centro o … messo in mezzo ?

L’allarme lanciato dal dr. Frazzitta e dal centro Santa Lucia di Roma

Tutto comincia con un paio di post del dr. Frazzitta su Facebook,  uno prima dell’estate ed uno la scorsa settimana oltre ad alcuni articoli giornalistici comparsi su quotidiani laziali a seguito di comunicati del Santa Lucia di Roma. Il senso dei post è : “Se non facciamo qualcosa il Ministero della Salute farà in modo che i ricoveri riabilitativi, di fatto, non saranno più possibili o comunque saranno disponibili solo per pochi pazienti“.

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Premessa

Non vi è dubbio che il Ministero della Salute stia potando i costi con l’accetta ed a pagarne le conseguenze sono per primi i pazienti. Eclatante è il caso del centro neurologico di Sassari che seguiva fino a giugno 2017 oltre 1000 pazienti. Chiuso temporaneamente senza preavviso a fine giugno per “mancanza di fondi”, ad oggi è tutt’ora chiuso e non ci sono segnali che fanno pensare ad una prossima riapertura. 1400 pazienti  che non hanno più un referente certo, lasciati in balia del Pronto Soccorso in caso di emergenze. Follia pura.

per strada

Venerdì  10 novembre siamo stati informati che oggi, 13 dicembre,  si sarebbe tenuta a Roma in luogo imprecisato un incontro tra il Ministero della Salute ed alcune rappresentanze delle strutture ospedaliere per definire la bozza di un decreto il cui contenuto è riservato. Ci viene chiesto di intervenire. Di andare a Roma e protestare. Dove, chiedendo cosa, perchè ? Non si sa, voi intanto andate a Roma e protestate !
Su Facebook si attivano in buona fede dei gruppi di pazienti che speriamo di affiancare al più presto però, consentiteci prima di capire cosa sta accadendo. Come nostra abitudine, ci siamo rimboccati le maniche, fatto qualche decina di telefonate, messaggi ed email ed ecco a voi i risultati della nostra ricerca.

Lo schema del decreto “Criteri di appropriatezza dell’accesso dei ricoveri in riabilitazione ospedaliera”

Abbiamo reperito una bozza del decreto “riservato” (in verità crediamo sia solo di difficile reperimento ma fino a prova contraria è un documento pubblico – stiamo verificando ) ed abbiamo passato la notte a studiarcelo. I punti salienti che abbiamo potuto rilevare (premettiamo che non abbiamo la certezza che la bozza in nostro possesso sia l’ultima copia) :

  1. il decreto identifica dei parametri ben precisi per definire appropriati o non appropriati i ricoveri ospedalieri riabilitativi.
  2. Il primo parametro riguarda il motivo del ricovero ammesso : “ricoveri di riabilitazione conseguenti ad evento acuto”. Questo significa che un ricovero programmato per un ciclo di un mese di riabilitazione non sarà ammesso.
  3. Per “evento acuto” si intende il caso in cui il paziente – nei 12 mesi precedenti – sia stato ricoverato in modo “… rilevabile attraverso la ricostruzione del percorso assistenziale (longitudinale) dei pazienti, effettuata mediante le informazioni presenti nel flusso informativo della SDO (Scheda di Dimissione Ospedaliera).”.
  4. I due ricoveri devono avere ovviamente una correlazione clinica

Quindi cosa accadrà ?

  1. Il decreto – salvo modifiche a noi non note – effettivamente non afferma che i ricoveri riabilitativi sono vietati, ma dice che per quelli che rientrano nella categoria “non appropriati” : “Per i ricoveri ordinari e diurni clinicamente inappropriati identificati a livello regionale, sulla base dei suddetti criteri, dalla competente istituzione deputata alla verifica e al controllo, è applicata una riduzione pari al 50% della tariffa fissata dalla Regione…
  2. Questo significa che la Regione pagherà solamente il 50% del costo stabilito che oggi varia da Regione andando indicativamente dai 260 ai 440 €/gg. Considerando che normalmente i percorsi riabilitativi residenziali durano 30gg possiamo indicativamente stimare un costo ad oggi per paziente al mese dai € 7.800,00 ai € 12.000,00 (S.E.&O.)
  3. E’ evidente che la struttura ospedaliera privata non è una ONLUS e che quindi DEVE perseguire una sostenibilità ed un profitto, quindi nel caso il decreto venisse approvato sicuramente si rifiuterà di erogare ricoveri vedendosi riconoscere la metà della tariffa che probabilmente a stento coprirebbe i costi.

Perchè ?

E’ importante comprendere il perchè di quanto accade. Dal 2002 è stato avviato un processo di “saving” per abbattere i costi del Servizio Sanitario Nazionale. Quindi la parola d’ordine è “risparmiare mantenendo fermo il diritto del cittadino all’assistenza sanitaria“.

Sappiamo che la riabilitazione neuromotoria  è un aspetto fondamentale della terapia del Parkinson. A seconda della gravità e dei specifici casi la riabilitazione può essere effettuata in day hospital o residenziale. Ovviamente la prima è molto più economica della seconda ma ci sono alcuni aspetti che spingono i neurologi a suggerire la seconda :

  1. l’esigenza di osservare il paziente in un ambiente controllato che non può essere quello casalingo
  2. l’esigenza di effettuare “prove” specialmente delle terapie farmacologiche in un ambito ospedaliero per essere pronti ad intervenire nel caso di effetti collaterali gravi o reazioni inaspettate
  3. l’esigenza di disporre di strumenti diagnostici in un ambito temporale ristretto
  4. l’esigenza di mettere in campo un team coeso dotato di competenze multidisciplinari (di base : neurologo, riabilitatore, nutrizionista e psicologo)

Questo scenario va a costituire quello che viene definito comunemente un Centro Specializzato per la cura del Parkinson. In Italia di questi centri ce ne sono veramente pochi, sono praticamente assenti a sud di Roma, e questo comporta un “turismo sanitario” che crea discreti “grattacapi” ai responsabili regionali del budget sanitario.

Dobbiamo purtroppo aggiungere che è stato rilevato un certo “abuso” di questo tipo di percorso terapeutico in modo particolare in Lombardia e nel Lazio ed oggettivamente abbiamo rilevato direttamente la preferenza, in nome di una migliore organizzazione, delle strutture a fare ricoveri piuttosto che day hospital anche per pazienti residenti in prossimità delle strutture e con la possibilità di muoversi sul territorio agevolmente.

Convolgerci è fondamentale, per questo dobbiamo lottare

Ora non vogliamo entrare nel merito ma come Associazione oggi e come membri del costituendo Comitato Nazionale delle Associazioni di Parkinson rinnoviamo il nostro appello ad essere coinvolti in queste riunioni non il giorno prima in modo emergenziale, ma strutturalmente nella filiera delle consultazioni. Alla riunione che si svolgerà oggi, in base alle nostre informazioni, saranno presenti SIRN (Società Italiana di Riabilitazione Neurologica), SIMFER (Società Italiana di Medicina Fisica e Riabilitativa) e ARSOP (Associazione Medici Riabilitatori Specialisti dell’Ospedalità Privata). Abbiamo preso contatti in queste ore con queste organizzazioni per concordare una serie di incontri.

Il Parkinson è tutto un mistero !

Come  Associazioni WeAreParky ed AGPI non supporteremo -per il momento – alcuna attività  che non sia volta a fare chiarezza questo anche alla luce di spiacevoli incomprensioni per cui dopo semplici telefonate e messaggi interlocutori ci ritroviamo coinvolti in azioni assolutamente a noi estranee e sbattuti su articoli giornalistici di cui non si riesce a capire chi e quando ha fornito informazioni, nomi, numeri di telefono ed email. Il Parkinson è tutto un mistero !

Giulio Maldacea – Presidente Associazione WeAreParky
Claudia Milani – Presidente Associazone AGPI
Promotori e co-fondatori del Comitato Italiano Associazioni Parkinson


NdR : tutte le informazioni alla base di questo articolo sono state reperite tramite la rete, il deep web da volontari, pazienti, caregiver  ed amici. Siamo a disposizione di chi avesse altri contenuti integrativi o correttivi. Si pubblica S.E.&O.